Da un mio amico di Chiba – Al campo di evacuazione, un anziano ha detto: “Come sarà il nostro futuro…” Un ragazzo, forse di scuola superiore, seduto accanto all’anziano ha risposto: “Non si preoccupi signore, sistemiamo noi tutto come prima, dopo essere cresciuti!” Il ragazzo continuava ad accarezzare la schiena dell’anziano. Un futuro brillante, ecco ciò che ci aspetta!
Ho ricevuto una mail da un amico coreano: “L’unico paese che ha subìto un attacco nucleare. Il paese che ha perso la II Guerra Mondiale. Il paese cha ogni anno soffre per tifoni, terremoti e tsunami. Nonostante sia una piccola isola, non è forse il Giappone, il paese che si rialza sempre e supera le difficoltà? Forza, Super Forza”. Ah…sto piangendo.
L’altra notte, mentre tornavo a casa da scuola, vidi la signora del forno regalare il pane a tutti. Era già molto dopo l’ora di chiusura. Mi ha commosso e rincuorato molto vedere persone cercare di aiutarsi l’un l’altro anche in questa situazione caotica. Tokyo non è un posto così freddo, dopotutto.
Le Nazioni Unite riportano: “Il Giappone è uno dei Paesi più generosi e forti benefattori – noi faremo tutto il possibile per aiutarlo”.
Che traffico. Ad ogni verde, solo una macchina riesce a passare, ma mi sono commosso vedendo gente guidare con calma, rispettando le precedenze. Alcuni incroci si sono bloccati completamente, per più di 5 minuti, ma non ho sentito nessun clacson suonare, nessun suono, tranne i “Grazie” per 10 ore. Ero spaventato, ma anche rincuorato, e ho iniziato ad amare il Giappone ancora di più.
La gente fa la spesa in supermercati sottosopra, raccogliendo e sistemando la merce caduta, facendo la fila per pagare. Un anziano cede il posto ad una donna incinta, anche in un treno stipato che ha appena iniziato le operazioni (di evacuazione). Gli stranieri rimangono impressionati da queste scene. E’ reale. Fantastico, Giappone!
I negozi di Disneyland regalavano dolci. Alcune eccentriche studentesse delle superiori ne arraffavano a più non posso. Mi sono chiesto: “Perchè mai?”, ma poi ho visto che hanno dato i dolci ai bambini raccolti nel punto di evacuazione. E’ stata una scena veramente commovente. I genitori non potevano lasciare da soli i bambini, grazie di cuore.
Ho visto un bambino dire ad un ferroviere “Grazie per il vostro duro lavoro nel continuare a far correre i treni”. Le lacrime sono scese dagli occhi dell’ uomo. Io ho cominciato a piangere a dirotto.
“Operazione Tomodachi” (Operazione Amicizia)